Palombara Sabina (RM)



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2013 - Virtual Tour Abbazia di San Giovanni - pubblicato il 13/06/2013

ABBAZIA DI SAN GIOVANNI IN ARGENTELLA La nostra Associazione per la riscoperta e la valorizzazione dell'Abbazia


(La fotografia è stata gentilmente concessa  da GABRIFOTO  di Palombara Sabina)

L’Associazione socio-culturale “ La Palombella” tra i suoi programmi, già dal triennio 2012/2015, si è posta il compito di contribuire alla riscoperta ed alla valorizzazione dell’Abbazia di San Giovanni in Argentella, un capolavoro nascosto dell’arte cristiana e dichiarato Monumento Nazionale dal 1900 ( Regio decreto n. 293 del 10 giugno), in sintonia con gli Enti interessati: Fraternità dei Santi Nicola e Sergio (attuali custodi affidatari), Diocesi e Comune.

Il “virtual tour” che è stato creato è la prima delle realizzazioni a cui farà seguito la pubblicazione di un testo dedicato all’abbazia.
          

                       Brevi cenni storici  sull’Abbazia di San Giovanni in Argentella

L’abbazia di San Giovanni in Argentella si trova a circa due chilometri da Palombara Sabina. La varietà dei materiali utilizzati nella costruzione, come attestato da recenti studi, fanno risalire la sua fondazione già all’VIII secolo ad opera dei benedettini sui resti di un oratorio paleocristiano e di una villa romana. Tra il IX e l’XI secolo essa è stata tra le più potenti abbazie del Lazio ed ha esercitato una notevole influenza interponendosi tra le diocesi Tiburtina e la pressione espansionistica dell’abbazia di Farfa. L’abbazia, di austera bellezza, è in stile  romanico arcaico così come il bel campanile. Di pregevole fattura e forse unico nel suo genere il Ciborio, di scuola longobarda (1), posto sopra l’altare che è sorretto da quattro colonne e decorato con motivi a canne intrecciate fittamente . Di notevole interesse la “Pergola di Centurius” dal nome dell’autore che la eseguì nel 1170, una splendida iconostasi in stile pre-cosmatesco che divide, nella navata destra, la zona dei fedeli dalla cappella. Di ciò che resta degli affreschi, rivestono particolare importanza i riquadri della narrazione dell’incontro di Guglielmo d’Aquitania con San Bernardo Chiaravalle, datati intorno al 1280 periodo in cui papa Onorio IV sostituisce i Benedettini con i Guglielmiti.

(1) Si riporta quanto riferito dal Prof. Tersilio Leggio nella conferenza “Monachesimo Pre-benedettino - Laure e Cenobi in Sabina“ tenutasi il 16 giugno 2013 nell’Abbazia(§): “Di assoluto interesse è il ciborio con particolare riguardo alle lastre ed ai capitelli che lo compongono. Secondo il prof. Fabio Betti il ciborio  non trova confronti calzanti con nessun altro esempio né laziale, né italiano, ma soltanto con alcuni capitelli della tour-porche della chiesa abbaziale di Saint-Benoit-sur Loire nel Berry, databile al secondo quarto dell’XI secolo e realizzato da maestranze a conoscenza delle più aggiornate tendenze artistiche in voga in quel periodo nelle regioni transalpine".

 

CONSULTARE:

(&)  Cfr. (stesso pagina in alto) - ATTIVITA' SVOLTE - ANNO 2013 -  "Progetto culturale diocesano"

 -         articolo di Marco Testi da “ L’ Osservatore Romano” del  26/09/2005                

-          articolo di Franco Pompili da “ Mondo Sabino” del 24/11/1990    

-       articolo di Jean Coste da " Atti e Memorie della Società Tiburtina di Storia e Arte"    del 1987 - Vol LX

 altri  riferimenti in:

       -   www.lapalombella.org. 

       -   nel box: Archivio storico  (secondo in alto a destra)

       -   nella casella "parola chiave": (scrivere) San Giovanni in Argentella.  

      



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