Galleria fotografica >>L’associazione socio culturale “La Palombella” annuncia:
Belle, anzi, ottime notizie per
l’Abbazia di San Giovanni in Argentella
La Diocesi ha organizzato eventi che vale veramente la pena seguire:
- domenica 7 dicembre 2025 inaugurazione del Presepe artistico
del maestro Santino Romani, celebrazione della Santa Messa e
a seguire, concerto dell’Orchestra Savelli;
- lunedì 8 dicembre 2025 visite guidate alla scoperta del complesso monastico
dalle ore 10:00 alle ore 16:00 (ultimo ingresso). Durata della visita 50 minuti
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L’antica abbazia e Monumento Nazionale di San Giovanni in Argentella, grazie all’affido, della Soprintendenza Archeologia Beni Culturali e Paesaggio di Roma, alla Diocesi di Sabina - Poggio Mirteto e alla nomina a Rettore di don Fabrizio Gioiosi, sta gradualmente riprendendo una sua vitalità nell’impiantistica e negli eventi.
Lo scorso anno è stato inaugurato il moderno sistema di illuminazione, interno ed esterno; quest’anno sono stati eseguiti lavori vari nel terreno circostante ed è stata assicurata l’apertura dell’abbazia, tutti i sabati pomeriggio e le domeniche mattina, dai ragazzi della Cooperativa di recupero Dianova.
In questo contesto, il 7dicembre scorso, con la celebrazione della Santa Messa ed il concerto del quartetto di corni “PelatHorns”, è stato benedetto, dal Rettore don Fabrizio Gioiosi, il presepe allestito dal Maestro Santino Romani. All’evento erano presenti numerosi fedeli che hanno riempito la chiesa.
Il presepe è veramente incantevole per la particolarità degli spazi di collocazione delle varie rappresentazioni e per l’imponenza a grandezza naturale delle statue realizzate con bravura artistica sia nei lineamenti fisici che nell’accuratezza delle vesti.
Domenica 8 dicembre, invece, la giornata è stata dedicata alle visite guidate, previste a numero chiuso per un massimo 200 persone e solo su prenotazione; il numero è stato raggiunto in brevissimo tempo, ma altrettante persone si sono presentate senza prenotazione.
Un successo talmente inaspettato che è stato accolto con grande gioia e soddisfazione da don Fabrizio, il quale lo ha ritenuto beneaugurante per un positivo futuro nella frequentazione e per la conoscenza di un così importante gioiello monastico dell’arte cristiana.