Palombara Sabina (RM)



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Galleria fotografica Presentazione libro:"Carpeaux-La Palombella" 1^ edizione - 2009 - 27/09

2009 - Presentazione libro Carpeaux e la Palombella - 27/09/2009 - pubblicato il 27/09/2009

Presentato il libro "Carpeaux e la Palombella - Arte e Amore" nel suggestivo scenario del Castello Savelli.


 

Anna Imperiali
 
Giornata
Carpeaux - la Palombella
l’amore e l’arte in un libro presentato al Castello di Palombara.
 
Quale è il legame profondo che unisce il Comune di Palombara all’Accademia di Francia, una delle più prestigiose istituzioni culturali d’Oltralpe presenti a Roma? Una “Palombella”. E’ questo il tenero appellativo che il grande scultore francese della metà dell’800, Jean Baptiste Carpeaux, diede ad una giovane ragazza di Palombara, Barbara Pasquarelli, che conobbe durante il suo soggiorno romano presso l’Accademia di Francia di Villa Medici e di cui si innamorò perdutamente, ricambiato. La Palombella è anche il nome della nostra ’Associazione Culturale, che si è fatta promotrice e finanziatrice di una interessante iniziativa editoriale, con la pubblicazione di un libro “Carpeaux e la Palombella, arte e amore”, in cui si racconta la storia romantica dell’amore struggente e contrastato tra l’artista francese e la giovane palombarese.
Il 27 settembre 2009,il sogno è andato ben oltre perché la celebrazione di questo tragico idillio ha avuto tre momenti diversi nell’arco della giornata.   
Nella suggestiva cornice della Sala delle Capriate del Castello Savelli di Palombara Sabina, è stato ufficialmente presentato al pubblico di Palombara il libro edito da Aletti e scritto a più mani, in una manifestazione organizzata dalla nostra Associazione, con il patrocinio del Comune di Palombara, della Provincia di Roma e della Presidenza del Consiglio della Regione Lazio. A dare lustro alla manifestazione, che si è rivelata per contenuti e pluralità degli eventi proposti, nonché per gli interventi che si sono succeduti nel corso della mattinata, tra le più interessanti e di un certo calibro culturale tra quelle svoltesi negli ultimi anni, per la presenza dell'Accademia di Francia, rappresentata degnamente del Professor Marc Bayard, direttore del Dipartimento di Storia dell’Arte della prestigiosa istituzione e che ha introdotto brevemente la figura dell’artista francese ad un pubblico numeroso e attento.
Erano presenti altri ospiti illustri: Angela Stahl, Assistente al Dipartimento di Storia dell’Arte dell’Accademia di Francia a Roma, Marianne Tomi, Consigliere Culturale dell’Ambasciata di Francia presso la Repubblica d’Italia, Iean-Luc Pouthier, Consigliere Culturale dell’Ambasciata di Francia presso la Santa sede e Direttore del Centre Culturel Saint-Louis de France,la pros.ssa Cambria,  Emilie Beck e Karen Chastagnol, storiche dell’Arte.
Presenti al dibattito il Sindaco di Palombara, Paolo Della Rocca, che ha aperto ufficialmente la manifestazione, il Vice Sindaco e Assessore Comunale alla Cultura, Massimo Massimi e i 5 coautori del volume.
La stesura della monografia infatti venne affidata ad un gruppo di lavoro composto dal Antonio Chilà, Capo Redattore de “L’Osservatore Romano”, Angelo Gomelino, ex funzionario di banca in pensione, appassionato di storia locale, Cristiana Massimi, laureata in lettere, Serena Silvi, storica dell’Arte e Franco Ranaldi, pittore palombarese molto noto ed esperto di arte. Un gruppo variegato in cui ciascuno ha apportato un contributo basilare per raccontare, con un linguaggio accessibile la storia di un amore che molto influì sulle opere dello scultore, e che sulla base  di preziosi documenti originali ed inediti amplia la conoscenza  sui personaggi coinvolti nella vicenda, sulla  quale sono circolate a Palombara,   per oltre un secolo numerose inesattezze, e che fino ad ora era  stata  raccontata  e scritta dalla stampa in modo alquanto  fantasioso.
La realizzazione del libro rientra nell’ambito di un grande progetto che si pone l’ambizioso obiettivo di rivalutare, recuperare e divulgare del patrimonio storico, culturale ed artistico di un territorio ricco di testimonianze come Palombara, attraverso la pubblicazione di monografie su alcuni dei numerosi tesori di questa cittadina” ha spiegato nel suo breve intervento Giovanni Quaglia, presidente dell’Associazione.
Al termine del dibattito, agli ospiti francesi sono stati donati 3 splendidi esemplari di piatti in ceramica decorati a mano raffiguranti il più celebre dei busti de la Palombella, realizzati a mano dalla professoressa Loretta Ippoliti.
 La mattinata è proseguita quindi con l’intitolazione del “Largo Jean Baptiste Carpeaux, 1827-1875”, posto al termine di Via dei Sabini, sul quale si affaccia la casa che fu abitata e dove morì la giovane, assieme allo scoprimento di un bassorilievo in bronzo, ideato e  realizzato dalla “ Bottega Mortet – cesellatori in Roma” raffigurante i due innamorati, omaggio del Comune di Palombara Sabina
Durante l’arco della manifestazione molto fattiva ed importante è stata la collaborazione dell’Istituto Alberghiero di Palombara Sabina che,  con un bel gruppo di studenti, diretti molto efficacemente dai propri insegnanti,  si è distinto per la professionalità dimostrata nei servizi di ricevimento nella sala della conferenza e nel rinfresco offerto agli ospiti nella foresteria del Castello Savelli.  
 La giornata dedicata ai due amanti è proseguita quindi nel pomeriggio: alla presenza delle autorità cittadine e del parroco Don Bruno Marchetti, è stata ufficialmente inaugurata la terrazza panoramica di Via Garibaldi (lo stradone), con lo scoprimento del busto in bronzo su base marmorea di Barbara Pasquarelli “La Palombella” (1842-1861), copia su calco dell’omonima e più famosa opera dello scultore francese. Infine a conclusione di una giornata ricca di eventi e molto impegnativa, la Sala delle Capriate è stata scenario di un intenso e struggente concerto musicale curato dall’Associazione Narada e che ha visto le esibizioni di Carlo Gizzi al pianoforte e Claudio Capuano e Miriam Loro alla chitarra, che hanno eseguito brani di autori vari dell’ Ottocento francese.
 


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